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Se i carat­te­ri non sono tut­to, poco ci man­ca. Che si trat­ti di un sem­pli­ce docu­men­to, una rivi­sta, un flyer pro­mo­zio­na­le o l’in­ter­fac­cia gra­fi­ca di un sito web, la scel­ta dei fon­ts ed il loro abbi­na­men­to (pai­ring) sono fon­da­men­ta­li.
Un argo­men­to com­ples­so, con una nutri­ta let­te­ra­tu­ra alle spal­le e nume­ro­se risor­se in rete che ren­do­no pra­ti­ca­men­te impos­si­bi­le sci­vo­la­re nel già det­to.
Due chiac­chie­re a riguar­do, non impe­gna­ti­ve, si pos­so­no comun­que sem­pre fare.
Intan­to ini­zia­mo chia­ren­do che:

  • type­fa­ce: indi­ca la fami­glia di carat­te­ri (es. ATF Alter­na­te Gothic)
  • font: è il sin­go­lo carat­te­re del­la fami­glia (es. ATF Alter­na­te Gothic Bold Extra-Con­den­sed)

Nel­l’im­ma­gi­ne sopra il carat­te­re uti­liz­za­to nel maga­zi­ne LIFE (anno 1936) è sta­to mes­so a con­fron­to con diver­si fon­ts simi­li più o meno risa­len­ti, uti­liz­za­ti o ispi­ra­ti alla stes­sa epo­ca.
Par­lia­mo di set di carat­te­ri sen­za gra­zie (Sans-Serif Type­fa­ces) come Futu­ra (1927), Hel­ve­ti­ca (1957), Frank­lin Gothic (1903), Alter­na­te Gothic (1903), Bebas (2005) e suc­ces­si­vi (Hel­ve­ti­ca Neue, 1983, ATF Alter­na­te Gothic, 2015, Bebas Neue Pro, 2019).
Si noti come i fon­ts sia­mo abba­stan­za simi­li. Solo uno cor­ri­spon­de però esat­ta­men­te all’o­ri­gi­na­le. Le fami­glie che ho cita­to e i rela­ti­vi fon­ts sono per lo più com­mer­cia­li. Esi­sto­no tut­ta­via anche alter­na­ti­ve non a paga­men­to. In par­ti­co­la­re il font Lea­gue Gothic (licen­za SIL OPEN FONT) è libe­ra­men­te sca­ri­ca­bi­le ed uti­liz­za­bi­le.

Pri­ma di adden­tra­ci nel­lo stu­dio più o meno appro­fon­di­to dei vari fon­ts e del­le loro carat­te­ri­sti­che, non­ché del­le rego­le gene­ra­li da segui­re nel­l’ab­bi­nar­li, non esi­ste nien­te di meglio che osser­va­re. Rivi­ste che han­no segna­to la sto­ria, pub­bli­ci­tà famo­se e quan­t’al­tro pos­sa for­ni­re ispi­ra­zio­ne ed esse­re real­men­te carat­te­ri­sti­co di una deter­mi­na­ta epo­ca.
Avre­mo così già un qua­dro gene­ra­le che ci aiu­te­rà, più avan­ti, nel­la com­pren­sio­ne di alcu­ni aspet­ti fon­da­men­ta­li del­l’u­so dei font e del­le loro com­bi­na­zio­ni.

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