fonts-equivalenti

E’ noto a tutti che ogni sistema operativo ha i propri fonts. Benché tra Windows e Mac vi sia una certa sovrapposizione (es. Arial, Trebuchet MS e Verdana sono presenti di default in entrambi i sistemi), tanto da poter indicare come genericamente web-safe alcuni caratteri, Linux è un mondo totalmente a parte.

Capita quindi che se una pagina web utilizza il Trebuchet MS, gli utenti Win e Mac la visualizzeranno con quel determinato carattere, un utente Ubuntu no.

Per questo chi realizza la pagina è solito indicare, nella proprietà font-family del foglio di stile, una sequenza di font alternativi. Esempio:

Una font-family del genere, tuttavia, non indica caratteri presenti normalmente su un computer con sistema operativo Linux. Inoltre gli stessi possono risultare simili nella forma regolare (regular) ma non nella variante grassetto (bold).

I due sistemi di comparazione dei font che ho citato nei post precedenti (via Typetester e via Font Manager), a cui aggiungerei anche il programma Specimen (si installa da Ubuntu Software Center),  possono risultare molto utili per specificare una font-family più ampia e maggiormente web-safe, comprendendo anche i caratteri più diffusi in ambiente Linux.

A titolo di esempio, consideriamo di voler realizzare -in una pagina web- un menu di navigazione orizzontale a larghezza fissa. Il carattere è un sans-serif, regolare e tutto maiuscolo. Le voci del menu devono occupare quindi un certo spazio predefinito e stare su un’unica riga. E’ ammesso che il menu possa risultare leggermente più corto ma assolutamente non più lungo (altrimenti una o più voci del menu finiscono in seconda riga). Vediamo come risultano i vari sans-serif più diffusi (comparazione effettuata con Specimen):

specimen_068_zps87f9efd7

Arial è presente su circa il 99.90% dei computer con sistema Win e sul 98.89% dei Mac (fonte codestyle.org). Anche su Linux è relativamente diffuso (per varie ragioni installato dall’utente benché non di default), raggiungendo il 69.43%.

Helvetica è presente sul 100% dei Mac. Di solito non lo troviamo né su Win, né su Linux.

FreeSans, Nimbus Sans L e Liberation Sans sono presenti, rispettivamente, sul 60%, sul 98.42% e sul 88.95% dei computer con sistema Linux.

Questi cinque caratteri nella loro forma regolare maiuscola (quella che abbiamo deciso di utilizzare per le voci del nostro menu) sono piuttosto simili. Ne viene che una font-family del genere:

è maggiormente web-safe e quindi preferibile alla precedente (per una tabella comparativa dei font pre-installati si veda: http://www.apaddedcell.com/web-fonts).

In conclusione la scelta di quali font specificare nella proprietà font-family dovrebbe essere la più accurata possibile. L’utilizzo di un web-font è in alcuni casi una soluzione alternativa in quanto il carattere viene scaricato sul computer al momento della visualizzazione della pagina web e quindi risulta indipendente dal particolare sistema operativo e dal set di font aggiuntivi installato dall’utente. Tuttavia richiede alcune considerazioni particolari. Ne riparleremo ;)