In questo articolo viene mostrato un metodo per la divisione dei toni basato sull’utilizzo delle curve RGB. Con le versioni più recenti di Rawtherapee è stato introdotto un nuovo modulo, il “Color toning“, che rende la divisione molto precisa e offre notevoli possibilità di regolazione.

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Benché il metodo basato sulle curve si possa considerare superato, quanto segue rimane comune utile per la comprensione del funzionamento delle curve RGB [update 8 marzo 2015].

Lo split toning o divisione dei toni è una tipologia di elaborazione che consente di definire una tonalità (tinta) per le alteluci — le zone più chiare — e una per le ombre di un’immagine. Le due tonalità possono essere identiche o diverse per colore e/o caratteristiche (es. saturazione). La divisione dei toni può essere applicata sia ad immagini a colori che ad immagini in bianco e nero.

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La divisione dei toni, da sola o associata ad altre elaborazioni, consente di creare numerosi effetti. Un esempio è l’effetto lomo.
Esistono varie metodiche per dividere i toni. Molti software (ad esempio Darktable) hanno dei moduli specifici, in altri sono presenti dei plugin (es Split Studio per Gimp), in altri ancora è necessario operare attraverso le curve.

Le curve

Per comprendere rapidamente come funzionano le curve di colore RGB partiamo da un gradiente di grigio (dal nero al bianco).

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Se spostiamo verso l’alto, una alla volta, le tre curve, vediamo come il gradiente prende la tonalità della curva. Rispettivamente Rosso, Verde e Blu (colori primari additivi). Abbiamo aggiunto una tinta.

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