Scribus è il più noto software open source dedicato al desktop publishing (DTP). E’ disponibile — gratuitamente — per Linux, Mac e Windows.

In questo post vedremo come realizzare il modello di una pubblicazione periodica con la struttura grafica di un quotidiano. I contenuti potrebbero essere i post del proprio blog, come anche articoli di altri autori di cui è concesso il riutilizzo (rilasciati, ad esempio, con licenza Creative Commons). Ovviamente si tratta solo di un esempio la cui finalità è mostrare alcune delle funzioni principali del programma.

Scribus Desktop Publishing

Introduzione

Da subito dobbiamo considerare un aspetto importante. Gli articoli di giornale vengono scritti tenendo conto dello spazio a disposizione del giornalista, che dipende — oltre che dall’importanza della notizia — dalla struttura grafica della pubblicazione. Un articolo importante occuperà più colonne di uno meno importante ma avrà comunque uno spazio limitato (es. 1800, 2000, 2500 battute — caratteri, spazi compresi —).

Ogni pagina di giornale è fatta a blocchi. Sapere quanti articoli collocare in una pagina e quanto questi siano lunghi ci permette di strutturala graficamente con precisione. Diverso è il caso in cui gli articoli, pensati per essere pubblicati su un sito web, debbano poi essere impaginati per ottenere un periodico in PDF. In questo caso il nostro modello dovrà essere pensato per potersi adattare alla variabile lunghezza degli articoli (quelli rilasciati con licenza CC, benché utilizzabili, non possono essere modificati e quindi “tagliati”).  In pratica i contenuti testuali non saranno “disegnati” per stare nella pagina, ma è la pagina che sarà disegnata per farci stare gli articoli.

La struttura di base della prima pagina

In rete ci sono centinaia di articoli a riguardo. La struttura della prima pagina (o “gabbia” o “menabò”) è caratterizzata da alcuni elementi classici (testata, fondo, spalla, taglio alto, taglio medio, taglio basso, ecc.) ma vi è ampia libertà di composizione. Se così non fosse tutti i quotidiani sarebbero graficamente identici. Basta visitare la galleria di Newseum o quella di Funize (quotidiani italiani) per apprezzare la variabilità ma anche gli elementi comuni delle numerose prime pagine di giornale.

Per iniziare scegliamo un modello

Realizzare un periodico contenente nostri post o una raccolta di articoli vari può richiedere molto impegno, in particolare se si desidera creare una struttura molto personalizzata e caratteristica. In questa sede ci limiteremo ad analizzare un quotidiano che funzionerà da modello e ne realizzeremo una copia abbastanza vicina all’originale. Inevitabilmente ci troveremo ad introdurre alcune variazioni per meglio adattarla alle nostre esigenze. Non sarà un grande esempio di creatività ma consente di prendere confidenza con il software e mostrarne le potenzialità (che è quello che più ci interessa).

Liberazione

Prendiamo come modello il quotidiano Liberazione (http://lettura-giornale.liberazione.it), non con l’intento di discutere di politica, ma per alcune sue caratteristiche: struttura semplice (rispetto ad altri quotidiani) ma allo stesso tempo efficace.

Il primo passo è, dunque, analizzare la struttura. Nella prima pagina abbiamo una testata, con il nome del quotidiano e uno spazio superiore con un riquadro dedicato alla pubblicità (manchette) e ad alcuni richiami o “strilli” (titoli e testi brevi che rimandano ad articoli presenti nella pagine interne), un editoriale sulla destra, un articolo di fondo (firmato dal direttore) in basso, e un contenuto centrale di “taglio alto” per una notizia da mettere in particolare evidenza. Il tutto è, in senso verticale, strutturato su quattro colonne. La pagina è leggermente più grande di un A3 (29,7×42 cm, che utilizzeremo per il nostro modello). I margini sono variabili ma nel nostro caso possiamo approssimarli a 1.4-1.5 cm. Vengono utilizzati — fatta eccezione per il nome del quotidiano, che rappresenta anche il logo — solo due font: Lucida (regolare e grassetto) e Garamond (regolare e corsivo). Il testo ha solo tre colori: nero, rosso e bianco (per le scritte su sfondo colorato).

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